Se il figlio non vuole vedere il genitore

Da Affido_condiviso_howto.

Cosa accade se il genitore che attua la strategia di elusione del provvedimento del giudice in materia di frequentazione è riuscito ad ottenere anche di alienare il minore nei confronti dell'altro genitore? E' ormai noto infatti anche nella letteratura psichiatrica che in certi casi limite l'azione di sistematica denigrazione di uno dei genitori di fronte al minore può portare a difficoltà concrete nella riattivazione di un normale rapporto tra i due. La giurisprudenza ha già preso atto di questo fenomeno, tanto è vero che esiste una sentenza della Corte di Cassazione che stabilisce una sorta di responsabilità oggettiva per il genitore che ha in custodia il figlio che rifiuta di vedere l'altro genitore:

«In tema di mancata esecuzione di un provvedimento del giudice civile concernente l’affidamento di una figlia minore, la volontà contraria di quest’ultima ad incontrare il genitore non affidatario (nella specie: la madre) – specie se prolungatasi per un periodo non breve – non può costituire valida causa di esclusione della colpevolezza, tenuto conto che il genitore affidatario avrebbe potuto rappresentare la predetta asserita volontà della prole al giudice civile per la modifica del provvedimento autorizzativo degli incontri tra madre e figlia. Ne discende che il carattere nient'affatto transitorio della descritta situazione, surrogato dal consapevole dissenso del genitore affidatario nell’ottemperare al provvedimento giudiziale, costituisce dato senz’altro sufficiente per ritenere manifesta la sua volontà (dolo del reato) di eluderne l’esecuzione (Cassazione, App. Venezia, 24 maggio 2005 [1])»

Per cercare una soluzione al problema l'autorità giudiziaria talvolta chiede il supporto dei servizi sociali. Purtroppo, però, al di là di questa sentenza di Cassazione, spesso diverso è l'atteggiamento che si ritrova nei tribunali.
Di fronte al rifiuto immotivato di un figlio nei confronti dell'altro genitore, nè il magistrato nè lo psicologo nè l'assistente sociale sanno riconoscere la possibilità di una Sindrome di Alienazione Genitoriale e si limitano a prendere atto di un cattivo rapporto tra genitore e figlio. Infatti l'Alienazione Genitoriale non fa parte dei piani di studi universitari per cui solo chi si è studiato il tema per conto suo è in grado di fornire una corretta spiegazione e una opportuna proposta terapeutica per i casi di alienazione.
A questo punto ci spieghiamo come mai mentre Richard Gardner, il profeta della Sindrome di Alienazione, raccomandava l'inversione dell'affido avvalendosi di un opportuno terapista, in Italia (ove tali terapisti specializzati neppure esistono) si assiste spesso all'inverecondo spettacolo di genitori obbligati a inutili e umilianti percorsi di rieducazione genitoriale consistenti in poche ore mensili presso lo spazio neutro di qualche Azienda Sanitaria Locale o di qualche Comune...


Vedi anche

Visite
Strumenti personali
Pagina principale