Prima del provvedimento

Da Affido_condiviso_howto.

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Il periodo che precede l'emanazione del provvedimento

Alla denuncia per la mancata esecuzione del provvedimento che concerne l'affidamento dei minori si arriva - ovviamente - solo dopo che questo provvedimento è stato emanato. In pendenza delle trattative per la separazione consensuale o in attesa della prima udienza (detta anche presidenziale, perchè si svolge davanti ad un presidente di sezione civile) che segue la presentazione dell'istanza per la separazione giudiziale la posizione del genitore a cui viene resa difficile la frequentazione dei figli è ambigua. Vi può essere il caso (teoricamente) in cui - in presenza di una separazione di fatto - per prevenire la realizzazione della strategia della madre malevola il padre prende con sè i figli, in attesa del provvedimento del giudice. Questo comportamento è perfettamente legittimo, ma puà sfociare in conseguenze impreviste. Nella maggior parte dei casi in attesa del provvedimento del giudice conviene evitare comportamenti che alimentano il conflitto. Questo é specialmente vero per il padre a causa della predisposizione del sistema a favorire l'affido alla madre spesso con un affido esclusivo mascherato da affido condiviso sfruttando il punto debole della legge costituito dall'indicazione della residenza preferenziale.

Problemi per vedere i figli prima del provvedimento

In alcuni casi la madre può cercare di negare al padre le visite, spesso con ricatti economici, o persino sparire con i figli per qualche giorno. Per queste circostanze ci sono pochissimi strumenti di pressione. La denuncia di questi comportamenti a polizia o carabinieri in assenza di provvedimenti non porta a nulla, salvo esasperare a volte la conflittualità. Se poi la madre sparisce si devono aspettare almeno 3 o 4 giorni prima che una denuncia di sparizione di persona sia seriamente presa in considerazione nelle circostanze di una separazione di fatto poichè questi comportamenti sono molto comuni.

Ricorso ex cpc 700

Non abboccate ad alcun ricatto economico e mostratevi tranquilli. La situazione di negazione delle visite potrebbe durare anche per un periodo superiore ai tre mesi, cosa che accade perchè specie nelle grandi città i tempi dell'udienza presidenziale possono essere molto lunghi, inoltre in moltissimi casi la controparte non si presenta, ma presenta un certificato medico e il presidente rimanda l'udienza almeno una volta. In questo caso si può procedere nel seguente modo:

  • andare da un penalista e redigete una denuncia per sottrazione di minore (di solito questa è archiviata poichè difficilmente chi ha la patria potesta può essere condannato per sottrazione e d'altra parte il periodo è troppo breve per parlare di sottrazione effettiva, che tra l'altro non é mai tale perchè di solito la madre continua a risiedere con i figli nell'abitazione familiare);
  • tuttavia la denuncia di sottrazione é solo uno strumento per chiedere una procedura di urgenza ai sensi dell'articolo 700 del Codice di procedura civile, che é prevista se sussistono le ipotesi di un danno alla parte in causa durante il periodo di attesa di un provvedimento. L'udienza per questo provvedimento può portarvi davanti ad un giudice civile che può emettere un dispositivo provvisorio in attesa dell'udienza presidenziale solo per quanto riguarda le visite. Tenete conto però che non sempre l'ex cpc 700 è giudicato ammissibile essendo in teoria anche la prima udienza presidenziale una "procedura d'urgenza".

E' comunque consigliabile ottenere da subito prove -testimoniali e documentali- che la controparte si applica per negare ai minori il diritto di incontrarvi. Anche se prive di una vera valenza penale, vi saranno comunque utili in corso di causa civile o penale.

Udienza presidenziale

Molti problemi per i separandi quando non c'é separazione consensuale derivano spesso dall'udienza presidenziale. Nei tribunali grandi l'udienza potrebbe non essere svolta da un presidente di sezione civile che si occupa di diritto di famiglia e quindi ha poca esperienza o più spesso poca voglia di approfondire il caso. E' anche comune che i presidenti hanno molto da fare e non si leggono il fascicolo, spesso cercano di comporre le parti cercando di convincerle ad una consensuale: in questi casi tenete d'occhio il vostro avvocato potrebbe spuntare un accordo in fieri con l'avvocato della controparte magari cedendo sul condiviso o su altro e nel poco tempo che avrete quella mattina potreste non essere abbastanza lucidi da capire cosa sta succedendo. Potreste ritrovarvi con una presidenziale incongrua o squilibrata, inoltre potrebbe capitare che il giudice istruttore che seguirà il vostro caso successivamente usi la presidenziale come base per tutto il seguito. Spesso questo ha creato degli enormi problemi sia nelle visite che nella parte economica.

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